COME COMPORTARSI CON IL CLERO
1674 115. Dissero una volta alcuni frati a Francesco:
«Padre, non vedi che i vescovi non ci permettono talora
di predicare, obbligandoci a rimaner più giorni sfaccendati
in certe città, prima che possiamo parlare al popolo?
Sarebbe più conveniente che tu ci ottenessi un privilegio
dal signor Papa, a vantaggio della salvezza delle anime».
Francesco rispose con tono contrariato: «Voi, frati
minori, non conoscete la volontà di Dio e non mi permettete
di convertire tutto il mondo nel modo voluto da Dio. Infatti,
io intendo innanzi tutto convertire i prelati con l'umiltà
e il rispetto. E quando essi constateranno la nostra vita
santa e la reverenza di cui li circondiamo saranno loro stessi
a pregarvi di predicare e convertire il popolo. E attireranno
a voi la gente meglio dei privilegi da voi agognati, che vi
indurrebbero a insuperbire. Se sarete liberi da ogni tornaconto
e persuaderete il popolo a rispettare i diritti delle chiese,
i prelati vi chiederanno di ascoltare le confessioni dei loro
fedeli. Oltre tutto, di questo non vi dovete preoccupare:
quelli che si convertono trovano senza difficoltà dei
confessori.
Io voglio per me questo privilegio dal Signore: non avere
nessun privilegio dagli uomini, fuorché quello di essere
rispettoso con tutti e di convertire la gente più con
l'esempio che con le parole, conforme all'ideale della Regola».